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Dicono di noi

Dicono di noi

L’UTSTS di Paolo G.

Paolo ci ha scritto una mail:

 

“Allora, ci proviamo”?
dopo una breve carriera da corridore, dopo qualche mezza maratona corsa con soddisfazione (soddisfazione soggettiva, ovviamente), con il mio compagno di allenamenti ci guardiamo negli occhi e capiamo che è il momento. Arrivare fino alla mezza solo due anni fa sembrava una impresa. Ora l’istinto di mettersi alla prova, di superare quel limite per cui “fino alla mezza chiunque ce la può fare” ci porta a guardare oltre.
L’oltre, è lassù, una basilica che svetta sulla nostra città, circondata da boschi e sentieri e salite ancora per me sconosciuti. L’oltre è Superga, l’Impresa si chiama UTSTS, 25 km di corsa di cui 8 di salita impegnativa.
Mia figlia, quando la portai a vedere il luogo della partenza ed indicatole quel traguardo lassù, lontano, commentò con estrema sincerità “tu sei scemo”!

Forse è proprio questo ciò che spinge me e migliaia di altri me in giro per l’Italia a faticare, sudare, godere per il solo fatto di provare a sè stessi che il tempo passa ma che noi abbiamo tante cose da scoprire, tante imprese che ancora possiamo compiere…cose che altri possono commentare con un sorriso, come ha fatto mia figlia, ma nascondendo dietro quelle parole una punta di orgoglio di avere un papà capace di provare qualcosa di impegnativo, sorprendendosi magari che certi istinti un pò scellerati non sono cosa solo degli adolescenti.

E così, Nico ed io partiamo ad allenarci insieme. 15, 18, 20, km scoperta del percorso, la fatica della discesa che mette alla prova in maniera non immaginabile per due come noi che scoprivano un modo nuovo di correre.
Eh sì, perchè un trail vuol dire correre nella natura, vuol dire dimenticarsi dell’orologio che inesorabilmente segna i secondi al km persi o guadagnati rispetto ai propri obiettivi.
Il trail è un’altra cosa. E’ scoprire percorsi, sporcarsi di fango, sentire l’umido dei boschi nel respiro affannato della salita e vivere questa esperienza come membro di una tribù ancora più particolare di quella dei runner. E’ sport e natura messi insieme anche in luoghi come quelli attraversati dall’UTSTS a sorprendente portata di mano.

Insomma, preparati o meno, questo lo scopriremo, eccoci arrivati al giorno fatidico.
Alla partenza siamo lì, in 150 che più diversi non potremmo. Ci sono gli “autosufficienti”, gli specialisti del trail che già sappiamo rivedremo solo all’arrivo, addobbati con borracce e caricatori di integratori. Loro sono pronti, sanno cosa ci aspetta.
Poi ci sono i runner che di tanto in tanto si prestano a queste gare particolari, non specialisti ma che comunque saranno altrettanto capaci di coprire la corsa in scioltezza.
E poi ci sono quelli che “speriamo bene, mica so se arrivo in fondo”, categoria a cui sento di appartenere, almeno per quella naturale tendenza a pensare che “gli altri sì che sono bravi”.

Insomma, si parte. Percorso sorprendente, sia per il tratto piano che ci porta a scoprire una bellissima pista in mezzo ad un orto botanico. Poi, dopo 8 km in piano l’emozione della salita. Saranno 8 km bellissimi, faticosissimi, stranissimi. Si corre e si cammina (io almeno) in egual misura, il bosco è incredibile, sembra di essere davvero in un parco immerso nel nulla…siamo a Torino, a 4 km da casa..

Poi l’arrivo a Superga, quel ristoro che ancora oggi ricordo come un miraggio (grazie Atletica Settimese…grande accoglienza lassù). Poi si scende, mamma quanto è lunga la discesa….e si arriva a San Mauro che ti sembra di essere arrivato. Ma ancora ne manca. E gli ultimi km li ripercorriamo nello stesso orto botanico che ci aveva accolto alla partenza. Con un altro miraggio che ci attende….Birra a volontà, polletto e patatine!!!!!!

A 500 mt dall’arrivo trovo uno come me, uno di quelli che forse non credeva ce l’avrebbe fatta che cammina arrancando verso il traguardo…”dai! corri con noi, andiamo insieme”. E riparte, nel mio grupetto…ed arriviamo emozionati, stanchi ma con quel senso dell’impresa compiuta che paga ogni sacrificio.

Insomma, una corsa bellissima, impreziosita da una organizzazione impeccabile da parte dell’Atletica Settimese, attenta ad ogni bisogno, nei ristori, nelle segnalazioni, nei tanti (ma quanti erano!!!!!!) volontari a presidio dei tantissimi snodi del percorso. Una ospitalità all’arrivo con birra di qualità a quantità capace di ristorare le forze di tutti noi.

A me piace correre, l’ho scoperto da pochi anni. Ne parlo sempre con entusiasmo perchè credo che sia possibile per chiunque vivere sensazioni ed emozioni che io ho scoperto a 44 anni. Ho fatto l’UTSTS 2015, sarò alla partenza di quella del 2016 e per quello stesso entusiasmo che mi porta a parlare di corsa con tutti, lascio i miei pensieri qui, perchè se anche una sola persona leggendo queste righe si sentirà di poterlo fare…beh, semplicemente nei sarei contento.

ciao/P.

Atletica Settimese